Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post

giovedì 13 novembre 2008

Nuova recensione per "Il sogno di Poldo" di Matteo Pugliares


"Il sogno di Poldo" di Matteo Pugliares
(Narrativa)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 11,00

Recensito il libro di Matteo Pugliares, direttore della collana LE PLEIADI, sul quotidiano LA SICILIA
Per leggere la recensione QUI

Per acquistare il libro
Edizioni Creativa

sabato 12 luglio 2008

Recensione per "Rubare il Respiro" di Marinella Saiu


"Rubare il respiro" di Marinella Saiu
(Narrativa)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 11,00

"Rubare il respiro" è un libro che trasuda sofferenza, ma delicato e sereno. Affronta un problema di terribile attualità: la violenza sui minori.
Ilaria Oriente
Il papà di Giulia, è un uomo del profondo sud, contraddistinto da sentimenti ambivalenti, moralista, spesso bigotto, ma anche profondamente rispettoso dei progetti dei propri figli. Ha un’idea della donna progressista: ha insegnato alla piccola Giulia la pretesa di essere rispettata come donna, non le ha mai parlato del matrimonio come realizzazione femminile, ma le ha sempre prospettato un futuro indipendente dagli uomini e l’affermazione professionale come unica eventualità. E’ forse anche per questo che Giulia non gli ha mai raccontato la verità. Per paura della reazione del padre, per paura che potesse uccidere quell’uomo e, quindi, passare il resto della vita in galera.

La mamma di Giulia preferisce il silenzio allo scandalo. Non ha mai voluto affrontare i problemi dei figli se non quelli elementari come studio, cibo, vestiti, buona educazione. Era vietata qualsiasi esternazione dei problemi, parlava poco con i propri figli e viceversa. Al contrario del padre, lei era capace di perdonare anche il proprio assassino. Diceva che bisognava crescere i figli senza moine, e Giulia soffriva per la mancanza di un bacio tenero, del calore di una sua carezza sul volto, della luce di un ‘sorriso di mamma’. No, a lei non poteva raccontare quella tragica storia.

Giulia, d’altronde, aveva solo 11 anni e non capiva l’interesse sessuale di quell’adulto, amico di famiglia, nei suoi confronti. Era spaventata, ogni volta che quella violenza psicologica si ripeteva, lei cercava di sfuggire, almeno con lo sguardo, dal senso di vergogna e colpa che l’assaliva. Tre anni di violenze che portano la piccola Giulia a credere di non riuscire ad avere nessuna possibilità di libertà, nessuna via d’uscita, tra anni di violenze che le rubano la vita, l’adolescenza. Fino a quando decide di abbandonare la Sicilia.

Inizia un’altra vita, certo, ma profondamente turbata dai quei fatti che la portano a sperimentare la possibilità di essere lei ad avere il potere sugli uomini, una sorta di sfida volta al tentativo di annullare il genere maschile. Intanto diventa donna, scava nelle proprie paure, dolorosamente farà una rilettura dell’intera storia, dolorosamente sarà costretta a rivivere tutto per salvarsi.

Quella di Giulia è una storia vera, come tante purtroppo, e racchiusa nelle pagine del libro “Rubare il respiro” (Edizioni Creativa), della giornalista RAI, Marinella Saiu. Un libro sofferente ma delicato, sereno, che porta dentro i traumi psichici adolescenziali, un racconto che sottolinea l’importanza del ‘non dimenticare’ un trauma subito ma del volerlo metabolizzare, capire, e renderlo parte integrante della propria vita. Un trauma inizialmente vissuto come senso di colpa ma, a seguito di un doloroso viaggio dentro se stessa, si riduce a ciò che è realmente: una violenza subita. Così Giulia è sopravvissuta.

(La recensione è apparsa sul sito www.fastweb.it)

Per acquistare il libro
Edizioni Creativa
IBS

lunedì 12 maggio 2008

Nuova recensione per "Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara


"Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara
(Saggistica, Religione, Spiritualità)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 10,00


Ancora una recensione per il libro "Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara, anima di Edizioni Creativa.
La recensione è apparsa sul sito "Arte Insieme" di Renzo Montagnoli.

Leggete la recensione QUI

Per acquistare il libro:
Edizioni Creativa
IBS

martedì 11 marzo 2008

Recensione a "Jesus... secondo me!" di Andrea Giachi - Introduzione di Fra Matteo Pugliares


"Jesus... secondo me!" di Andrea Giachi
Introduzione di Fra Matteo Pugliares
(Saggistica, Religione, Spiritualità)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 10,00

Recensione su "L'Arena di Verona"

"Spiega Gesù con il cabaret"

La Bibbia in mano e nell’altra la chitarra. Lo si può incontrare a Veronetta poco prima di entrare alle scuole elementari Massalongo o Rubale. Qui parla Gesù a undici classi, i cui bambini grazie a canzoni e giochi di squadra imparano chi erano i quattro evangelisti, che cos’è il Regno di Dio e perché Cristo è morto in croce. Provare a leggere le verifiche per credere.

Non male per bimbetti che hanno al massimo dieci anni e qualche volta non sono nemmeno di religione cristiana. L’artefice di tutto questo è Andrea Giachi, veronese trenta anni. Sul suo biglietto da visita c’è scritto «scrittore, cabarettista, cantautore, insegnante di religione». Ma si potrebbe tranquillamente affermare che non sarebbe né scrittore, né cabarettista, né cantautore se non fosse soprattutto un insegnante di religione. Perché il suo libro «Jesus… secondo me!» (Edizioni Creativa), che ha dato vita anche ad uno spettacolo di cabaret, affonda le sue radici nell’esperienza quotidiana con i bambini «che ti costringono», dice, «a semplificare fino all’osso certi concetti teologici, arrivando al nucleo essenziale del messaggio evangelico, il quale se viene spiegato semplicemente trova subito accoglienza».

Ma non è un libro per bambini. «Mi rivolgo ai giovani-adulti per raccontare la mia esperienza di fede, con quel linguaggio che uso con i miei alunni». Pagine che si leggono in una sera, ma accompagnate da una rigorosa bibliografia che va dai testi di religione per bambini alle opere dei teologi. Non tragga quindi in inganno quel «Jesus», che sembra uscito dalla bocca di Dario Fo e dai versi del suo «Mistero Buffo». L’opera prima di Giachi non contiene nessuna traccia di satira contro la Chiesa e tanto meno contro la religione. Impegnato fin da giovanissimo in parrocchia, con in tasca un magistero di Scienze religiose, che va a sommarsi al diploma di Geometra e a un corso di Grafica, e il tempo libero speso negli scout (il libro è dedicato al clan «Vr 11»), Andrea afferma «di riconoscersi pienamente in questa Chiesa. Piuttosto mi auguro di aver dimostrato che ci si può divertire anche parlando di religione, senza dover necessariamente offendere i sentimenti dei credenti. Non è vero che noi cattolici siamo musoni e cupi, come ci descrivono. Anzi…».

E così non si può fare a meno di sorridere quando, durante lo spettacolo, sulle note di una musichetta balneare Andrea, imitando un po’ le movenze di Pozzetto del duo Cochi e Renato, canta «Gesù il più bello sei tu, non sei come i Puffi e Cenerentola e poi mi piaci di più…». Un ritornello tra una strofa e l’altra, che riportano le testimonianze dell’esistenza di Cristo da parte di storici non cristiani.

Lo spettacolo – che vede Giachi accompagnato da Matteo Piaggesi (chitarra) e Giulio Perizzolo (percussioni) – è andato lo scorso dicembre a Foggia, in occasione della fiera del libro, a Trinitapoli, sempre in provincia di Foggia, e a Pacengo, nella parrocchia di monsignor Ezio Falavegna. In attesa di palcoscenici scaligeri più prestigiosi…

Guarda il video del servizio sul TG Arena youtube

Per acquistare il libro:

edizioni creativa

ibs

lunedì 18 febbraio 2008

Recensione a "S.P.T. Intervista ad una rondine" di Lidia Gandellini


"S.P.T. Intervista ad una rondine" di Lidia Gandellini
(Narrativa, Romanzo)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 11,00

Recensione su "Il giornale di Brescia"

"La fiaba «vera» di Lidia Gandellini"
É verde, a volte, il colore del Sogno. Un verde «intimo», nascosto nel cuore; un verde speciale che sale lieve e vivo come un respiro. O forte come lo sguardo di chi sa ridisegnare le cose. Dipende dagli eventi e dagli incontri; magari da «una storia realmente accaduta», sulle rive del Garda, là dove a primavera tornano le rondini. Vengono da lontano e - se c'è qualcuno capace di ascoltare - hanno tanto da raccontare.
«S.P.T. intervista ad una rondine» (pagg. 177, euro 11, Edizioni Creativa) è la fiaba, vera, scritta e sognata da Lidia Gandellini, musicista e arte terapista bresciana, oggi residente nel verde della periferia romana.
Una storia di voli e di colori, di ali e di amori... Un intreccio di parole tra due protagonisti che insieme dis/corrono: lui, scrittore, «di professione procacciatore di parole» e lei, la rondine dallo strano nome: «Erborista». Esperta di partenze e distacchi, ha imparato a levarsi più su, sopra il peso dei pensieri, oltre le gabbie della mente. Attratta da quella lingua madre che è la musica, la rondine risponde al richiamo del vento e delle onde, insegue il suono del mare e la sua luce.
Ed è così che, per caso, approda sul Vascello della Luna, misteriosa Isola Felice abitata da altre rondini-marinai: l'Ammiraglio, serio, sorridente, rapido; il Velista, allegro e calmo; l'innamorato Avvistatore e poi Stella e Farfalla... Tutti intenti ad inventarsi la vita, tra domande, ansie e sorprese, come racconta la rondine al suo interlocutore. E lo scrittore risponde con un suo, intimo, controcanto: ricordi, emozioni passate, il primo appassionato, timido amore, le fiabe lette, le poesie scritte...
Un ripercorrere a ritroso la vita, per trovare lo slancio di un volo nuovo, più sciolto e più vivo; un altro «S/correre», come suggerisce l'enigmatico acronismo - «S.P.T.» - che Lidia Gandellini ha scelto quale titolo per la sua verde, palpitante storia.

Recensione di Piera Maculotti

Per acquistare il libro:
edizioni creativa
ibs

mercoledì 30 gennaio 2008

Recensione a "Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara


"Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara
(Saggistica, Religione, Spiritualità)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 10,00

Recensione dal sito www.danaelibri.it

"L'insegnamento di Gesù, dopo 2000 anni, fa ancora scandalo"
"Dio non ha la barba" di Gianluca Ferrara è un libro schietto, che non accarezza le orecchie e fa riflettere senza il bisogno di ricorrere ad autocompiacimenti linguistici. È la scelta dell’immediatezza la vera forza di questo libro che pone al lettore problematiche spesso volutamente ignorate. Ferrara ci sollecita a conoscere un “Dio senza barba”, cioè “un nuovo modo di intendere la nostra vita e il creato”, attraverso riflessioni su Dio, sui valori della vita, sulla povertà, sulle armi che continuano a non tacere. Ferrara propone la scelta di un’altra strada, lo fa da credente ma non è necessario essere credenti per fare scelte di vita sobrie, attente ai poveri, occupandosi di un mondo che sembra non poter fare a meno delle ingiustizie.
Non mancano nel lavoro di Ferrara alcune critiche alla Chiesa, anche se ci sembrano critiche di un figlio alla Madre, dettate dall’amore. Ed è proprio l’amore il tema dominante che pervade tutte le pagine del libro. Lo stesso Ferrara ci ricorda che è tempo di non porsi la solita domanda: "Che cosa ci guadagno" quanto piuttosto: "So amare?".
Lucida, poi, l’introduzione di Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, che ha condiviso in Africa la povertà estrema di coloro che vivevano in una discarica, a Korogocho. Padre Alex, con forza, ricorda che non si può rimanere neutrali, non prendere posizione nei confronti del "sistema" che governa il mondo, ignorando la quantità smisurata di uomini che muoiono di fame, ignorando che stiamo distruggendo (in nome dell’economia del profitto) il nostro pianeta. Ha ragione dunque Padre Alex quando dice che se Dio è presentato come il Dio di questo mondo, dei ricchi, dei potenti, dei guerrafondai, allora non ci si può stupire dell’ateismo.
Si può cambiare questo mondo tanto problematico? Ferrara sostiene che sia possibile, con la logica dell’amore, la stessa logica che ha animato coloro che vengono chiamati folli, eroi, rivoluzionari, santi; la stessa logica che ha contraddistinto le vite di Madre Teresa, Francesco d’Assisi, Gandhi, e Martin Luter King.
Recensione di Matteo Pugliares

Per acquistare il libro:
edizioni creativa
ibs

mercoledì 23 gennaio 2008

Recensione a "Onda lunga" di Luisa Meloni


"Onda lunga" di Luisa Meloni (Narrativa, Romanzo)
Edizioni Creativa
Collana LE PLEIADI
€ 12,00


Recensione su "L'Unione Sarda" di mercoledì 11 luglio 2007
"L'onda lunga che corre lenta"

Cominciamo da titolo: “Onda lunga” per intuire la direzione del romanzo. Un titolo che l’autrice quartese Luisa Meloni ha scelto con cura per sottolineare, fin dalla copertina del suo primo libro, pubblicato da Edizioni Creativa (pagine 226, 12 euro), una serena convinzione interiore.

«Niente accade per caso» sostiene, vivere è ricerca di quel senso che ci sfugge e, ancora per quella abbondanza di significato che regalano le parole, la vita è lunga e concede tempo. Il tempo per modificare, correggere, rivedere il nodo della matassa di avvenimenti che, giorno dopo giorno, costruiscono un’esistenza. Un controcanto della melodia dell’ in fretta e furia che segna i nostri tempi. Correre non si deve per forza e comunque, al contrario è innaturale: il tempo è a disposizione e in sovrabbondanza per ciò che vi è di essenziale nella vita di ogni uomo. La vicinanza degli altri, il confronto, lo stare assieme per ridere e per piangere, per mettere in comune la volontà e la forza, e lasciare buone e solide tracce del nostro passaggio nel mondo.

“Onda lunga” è una storia – la storia di Anna, che è giovane, brillante ed esperta d’arte (come l’autrice che insegna Storia dell’arte nel liceo artistico di Quartu) e vive a Parigi – e perciò un via vai di episodi e fatti che servono a tracciare una strada e individuare una meta.

Una storia intima, personale che è una ricerca interiore verso se stessi e le ragioni che danno conto di ciò che si è fatto. Una storia che può appartenere a molti di noi perché si snoda lungo un percorso comune che, continuamente, mette alla prova le convinzioni raggiunte e le posizioni consolidate perché vivere è crescere quindi migliorarsi giorno dopo giorno. Riflettere su queste considerazioni che emergono in filigrana dal tessuto del romanzo, è anche un’occasione per meditare che va ben oltre il piacere della lettura. È anche un desiderio, malcelato dell’autrice, di porgere motivi di riflessione.

Nel libro, come nella vita di ogni persona, le scelte, le emozioni, il dolore, gli incontri (di Anna con Ian, affascinante capo Rom parigino), le vicissitudini, le esperienze (Anna approderà nel Darfur, in Africa, al seguito di “Medici senza frontiere”), sono la cartina di tornasole del profilo di un’esistenza che s’intravede solo sul far della sera. A quel punto, con la consapevolezza, e la serenità, che dona l’aver capito, è possibile apprezzare la bellezza della lunga giornata.

Recensione di Franca Rita Porcu



Per acquistare il libro:
edizioni creativa
ibs